• Edizioni di altri A.A.:
  • 2026/2027
  • 2027/2028

  • Lingua Insegnamento:
    Inglese 
  • Testi di riferimento:


    Schilling, M. A. (2017). Strategic Management of Technological Innovation (5ª ed.). New York, NY: McGraw-Hill Education.
    Malerba, F., Nelson, R. R., Orsenigo, L., & Winter, S. G. (2016). Innovation and the Evolution of Industries: History-Friendly Models. Cambridge, UK: Cambridge University Press
     
  • Obiettivi formativi:

    Obiettivi formativi
    Il corso si propone di: fornire strumenti teorici e metodologici di base per analizzare la dinamica dell’innovazione e l’evoluzione industriale nei settori ad alta intensità tecnologica; approfondire casi studio settoriali (quali industria dei computer e industria farmaceutica), rilevanti nella letteratura economica sia nell’ambito dell’economia dell’innovazione sia in quello della strategia d’impresa.
    Risultati dell’apprendimento attesi
    L’insegnamento completa la formazione dello studente fornendo conoscenze e strumenti per comprendere il ruolo dell’innovazione in economia da una prospettiva teorica, storica ed empirica. Inoltre, sviluppa competenze relative alle modalità con cui le imprese costruiscono e sfruttano traiettorie tecnologiche, competenze distintive e posizionamento strategico.
    Il percorso contribuisce allo sviluppo delle seguenti competenze, in linea con i Descrittori di Dublino:
    1. Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti acquisiranno principi e metodi per interpretare le fonti, le dimensioni e le traiettorie dell’innovazione tecnologica, nonché i meccanismi evolutivi alla base del ciclo di vita dei settori industriali (dai regimi schumpeteriani alla dominanza del design, fino ai modelli history-friendly). L’apprendimento sarà supportato da numerosi casi studio utili a comprendere le trasformazioni in atto a livello di economie, settori e imprese.
    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti saranno in grado di applicare modelli teorici e strumenti analitici per esaminare le strategie delle imprese innovative, valutando il ruolo delle traiettorie tecnologiche, delle competenze distintive e delle scelte di posizionamento nei processi di sviluppo e competizione.
    3. Autonomia di giudizio: al termine del corso, gli studenti svilupperanno la capacità di interpretare criticamente le scelte strategiche delle imprese innovative (in termini di tempismo di ingresso, integrazione verticale e sviluppo delle competenze core) e di analizzare gli effetti delle innovazioni di prodotto e processo sulle dinamiche competitive, anche in relazione al contesto istituzionale e regolatorio.
    4. Abilità comunicative: gli studenti saranno in grado di esporre e discutere con chiarezza e rigore le dinamiche innovative nei settori tecnologicamente avanzati, integrando l’analisi della struttura industriale con la valutazione delle performance competitive delle imprese. Sapranno collegare i casi studio alla letteratura sull’economia e gestione dell’innovazione, sviluppando argomentazioni critiche sulle strategie di crescita e sull’evoluzione congiunta di tecnologia, domanda e istituzioni.
    5. Capacità di apprendimento: gli studenti matureranno capacità di apprendimento autonomo che consentiranno loro di approfondire in modo continuo i temi dell’innovazione e del cambiamento tecnologico, interpretando in modo critico le opportunità e le trasformazioni che ridefiniscono la struttura e la dinamica dei settori industriali. 
  • Prerequisiti:

    Nessun prerequisito. 
  • Metodi didattici:

    L’insegnamento è strutturato in lezioni frontali, discussioni di casi studio e presentazione di progetti. All’interno dell'insegnamento è possibile prevedere testimonianze e interventi seminariali da parte di qualificati professionisti del settore (manager di azienda, consulenti manageriali, imprenditori), attività laboratoriali e lavori di gruppo. La frequenza è facoltativa, consigliata, e la prova finale sarà uguale per frequentanti e non. 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    ​​​​​​​Conoscenza e capacità di comprensione. L’apprendimento da parte degli studenti delle nozioni e degli strumenti trattati in aula sarà monitorato anche durante lo svolgimento del corso (attraverso la somministrazione di test scritti e la presentazione e discussione di casi studio). La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova scritta. La prova scritta comprende tre domande a risposta aperta (punteggio da 0 a 30) e si considera superata con un punteggio minimo di 18/30. Durante la prova di esame, i test scritti e la discussione dei casi studio, si verifica la capacità degli studenti di applicare le conoscenze acquisite al fine di poter interpretare e comprendere in maniera ampia e strutturata problematiche attuali e situazioni complesse, ed elaborare strategie economico-aziendali con spiccata attenzione alla dimensione sovranazionale. Gli studenti e le studentesse con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) o altri bisogni educativi speciali (BES) possono usufruire, in sede d’esame, di misure individualizzate e personalizzate, nel rispetto della normativa vigente e di quanto previsto dalla Carta dei Servizi di Ateneo, previo accordo con il docente. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario rivolgersi al Servizio CON_TE_STO, seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi, consultabile al seguente link: https://www.unich.it/sites/default/files/2024-02/carta_dei_servizi_0.pdf. Si invitano gli studenti e le studentesse interessati a contattare il docente durante lo svolgimento del corso, o comunque con congruo anticipo rispetto alla data dell’appello, al fine di concordare le modalità di svolgimento dell’esame e l’eventuale adozione delle misure previste. Per ricevere informazioni e orientamento sui servizi offerti dall’Ateneo è inoltre possibile contattare il docente referente del Dipartimento di Economia, Prof. Domenico Raucci. 
  • Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile:

    Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile 
  • Altre Informazioni:

    E-mail: alessandro.marra@unich.it. Pagina web: https://economia.unich.it/home-marra-alessandro-167. Giorni ed orari di ricevimento studenti: consultabili alla pagina web del docente. 


Parte 1: Fondamenti e Fonti dell'Innovazione

Innovazione vs. invenzione come motore del capitalismo (Residuo di Solow)
Fonti dell'innovazione: creatività, Lead Users, innovazione aperta
Sistemi e cluster: università, reti collaborative, spillover tecnologici

Parte 2: Modelli e Traiettorie Tecnologiche

Dimensioni dell'innovazione: radicale/incrementale, architetturale/modulare, competence-enhancing/destroying
Curve a S e cicli tecnologici (fasi fluida, specifica, transitoria)
Dominanza del design: standard, esternalità di rete, effetti bandwagon

Parte 3: Evoluzione Industriale e Metodologia

Regimi Schumpeteriani Mark I vs. Mark II
Ciclo di Vita dell'Industria: fase esplorativa, shakeout, maturità, eterogeneità delle imprese
History-Friendly Modeling: simulazioni evolutive, razionalità limitata, path dependency

Parte 4: Strategia e Posizionamento

Tempismo di ingresso: First Mover, incertezza di mercato
Cinque Forze di Porter; Resource-Based View e VRIO
Core competencies, dinamiche delle capacità, rischio di rigidità

Parte 5: Analisi Settoriali e Co-evoluzione

Industria dei computer: caso IBM, shock tecnologici (transistor/microprocessori), Mainframe vs. PC
Integrazione verticale: decisioni make-or-buy, co-evoluzione capacità/mercato/struttura
Industria farmaceutica: innovazione quasi-random, brevetti e generici

Parte 6: Sintesi, Istituzioni e Politiche Pubbliche

Meccanismi generici: crescita delle imprese, rendimenti crescenti, regimi tecnologici
Istituzioni e policy: Bayh-Dole Act, antitrust dinamico, regolamentazione
Conclusioni: tecnologia, domanda e istituzioni in una teoria evolutiva history-based


Parte 1: Fondamenti e Contesto Strategico dell'Innovazione

L'Innovazione come Motore del Capitalismo: L'innovazione tecnologica è il principale driver del successo competitivo e della crescita del PIL (Residuo di Solow).
Definizioni Chiave: Distinzione tra invenzione (prima occorrenza di un'idea) e innovazione (prima implementazione pratica).
L'Imbuto dell'Innovazione (Innovation Funnel): Gestione dell'attrito tra migliaia di idee grezze e il successo commerciale, con particolare riferimento al settore farmaceutico.
Il Ciclo di Vita dell'Industria (ILC): Evoluzione dalle fasi fluide (alta incertezza) a quelle specifiche (standardizzazione e dominanza del design), culminando nello shakeout industriale.

Parte 2: Fonti dell'Innovazione e Creatività

Creatività Individuale e Organizzativa: Determinanti intellettuali e motivazionali; sistemi di suggerimento e cultura dell'apprendimento "error-friendly".
Innovazione degli Utenti: Il modello dei Lead User e l'innovazione aperta; il concetto di "informazione appiccicosa" (sticky information).
Sistemi Settoriali e Reti: Collaborazioni tra imprese, università e laboratori governativi; il ruolo della capacità di assorbimento (absorptive capacity).
Geografia dell'Innovazione: Cluster tecnologici, economie di agglomerazione ed esternalità Marshalliane.

Parte 3: Modelli, Traiettorie e Battaglie per gli Standard

Dimensioni dell'Innovazione: Prodotto vs. processo; radicale vs. incrementale; competence-enhancing vs. destroying; architetturale vs. modulare.
Curve a S della Tecnologia: Analisi del miglioramento delle performance e dei tassi di diffusione; gestione delle discontinuità tecnologiche.
Dominanza del Design e Standard: Rendimenti crescenti dall'adozione, esternalità di rete (dirette e indirette) ed effetti bandwagon.
Economia dei Mercati "Winner-Take-All": Percorsi di dipendenza (path dependency) e lock-in tecnologico (es. caso QWERTY).

Parte 4: Strategia, Tempismo e Posizionamento

Tempismo di Ingresso: Vantaggi e svantaggi del First Mover; fattori determinanti per l'ingresso ottimale (certezza del cliente, tecnologie abilitanti, risorse della ditta).
Direzione Strategica: Analisi dell'ambiente esterno tramite il Modello delle Cinque Forze di Porter e importanza dei prodotti complementari.
Analisi Interna: Resource-Based View (VRIO), catena del valore e identificazione delle competenze core vs. rigidità organizzative.
Intento Strategico: Definizione di obiettivi a lungo termine ambiziosi e gestione del "Segmento Zero".

Parte 5: Dinamiche Evolutive e Modellazione "History-Friendly" (HFM)

Metodologia HFM: Superamento dell'equilibrio neoclassico; modellazione basata su storie stilizzate, razionalità limitata e routine organizzative.
Processo di Simulazione: Ricostruzione storica, formalizzazione, validazione del "Base Case" e analisi controfattuale.
Regimi Tecnologici: Definizione di opportunità, appropriabilità e cumulatività (Schumpeter Mark I vs. Mark II).

Parte 6: Analisi Settoriali: Computer e Farmaceutica

Industria dei Computer negli USA: Ascesa e persistenza di IBM nei mainframe; shock del microprocessore e de-concentrazione nel mercato PC.
Integrazione Verticale e Disintegrazione: Co-evoluzione di capacità e dimensioni del mercato; approccio basato sulle competenze e divisione del lavoro Smithiana.
Settore Farmaceutico: Frammentazione persistente nonostante l'intensità di R&D; natura "quasi-random" della scoperta e ruolo dei brevetti e dei generici.

Parte 7: Sintesi e Politiche Pubbliche

Meccanismi Generici di Evoluzione: Crescita endogena delle imprese, regimi di domanda e complementarità.
Istituzioni e Politiche: Impatto dell'antitrust in mercati dinamici; interventi sulla domanda vs. offerta; tecnologie di scopo generale (General Purpose Technologies).
Capacità Dinamiche: Senso, cattura e trasformazione delle opportunità per la sostenibilità a lungo termine.

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