• Edizioni di altri A.A.:
  • 2026/2027
  • 2027/2028

  • Lingua Insegnamento:

    ITALIANO

     
  • Testi di riferimento:

    Per studenti frequentanti:
    (i di iii) Tutino, F. (2015). La banca. Economia, finanza, gestione. Il Mulino (*).
    (ii di iii) Slide distribuite dal docente (*).
    (iii di iii) Estratti della Circolare 285 e definizioni normative del pacchetto CRR III/CRD VI (*).

    (*) NB: Il docente indicherà di volta in volta gli estratti da studiare per essere considerati frequentanti.

    Per studenti non frequentanti:
    Resti, A., & Sironi, A. (2021). Rischio e valore nelle banche. Misura, regolamentazione, gestione (2ª ed.). Egea
    Resti, A., & Sironi, A. (2008). Rischio e valore nelle banche. Misura, regolamentazione, gestione. Egea. (**)

    (**) Tale alternativa è volta anche ad agevolare gli studenti degli anni accademici precedenti.

    Ulteriore materiale integrativo facoltativo suggerito dal docente:
    Onado, M. (2017). Alla ricerca della banca perduta. Il Mulino.
    Murè, P. (2024). La compliance in banca. Un approccio forward looking tra control governance e pianificazione strategica. Egea.
    Boccuzzi, G. (2025). Il recovery plan nella pianificazione strategica della gestione bancaria. Editrice Minerva Bancaria.

     
  • Obiettivi formativi:

    Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
    (i) conoscere l'evoluzione normativa e lo stato dell'arte del quadro regolamentare comunitario, con particolare riferimento agli sviluppi del pacchetto CRR III e CRD VI;
    (ii) inquadrare il ruolo della Funzione di Risk Management nel Sistema dei Controlli Interni (SCI) dei modelli organizzativi bancari, comprendendone le relazioni con gli organi di gestione e di supervisione strategica;
    (iii) comprendere la tassonomia dei rischi di Primo e Secondo Pilastro e l'importanza della loro definizione formale per lo sviluppo delle policy aziendali e dei limiti operativi;
    (iv) sviluppare competenze tecniche aggiornate e allineate alle esigenze del settore bancario, in coerenza con i profili professionali definiti dagli standard AIFIRM.

     
  • Prerequisiti:

    Per una proficua frequenza del corso sono richieste conoscenze di base dell'Economia degli Intermediari Finanziari.

     
  • Metodi didattici:

    La didattica si articola prevalentemente in lezioni frontali, arricchite da esempi numerici e analisi di casi reali per illustrare con chiarezza la logica sottostante ai modelli di individuazione e gestione del rischio.

    Il percorso formativo è arricchito da testimonianze di professionisti del settore bancario.

    Inoltre, il corso promuove un metodo di apprendimento progettuale (learning by doing) attraverso lavori di gruppo strutturati. Tali attività sono volte a favorire la partecipazione attiva di studentesse e studenti e a sviluppare competenze operative e trasversali.

     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    Studenti Frequentanti:
    Svolgimento delle esercitazioni e di un Project Work (opzionale), individuale o di gruppo, incentrato sull'analisi di un caso reale (ad esempio: l'analisi dei rischi e del processo di vigilanza in casi di banche in dissesto o default; il ruolo degli organi di governo e delle funzioni aziendali di controllo interno; l'analisi dell'applicazione e calibrazione dei framework interni quali RAF, ICAAP e ILAAP). La valutazione può includere un colloquio orale individuale.

    Studenti Non Frequentanti:
    Esame esclusivamente orale volto a verificare la piena conoscenza della materia, dei modelli teorici e del quadro normativo sulla base del manuale di testo consigliato (inclusa la risoluzione e discussione degli esercizi applicativi presenti nel manuale).

     
  • Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile:

    Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

     
  • Altre Informazioni:

    Il programma e i materiali didattici sono strutturati per come ad esempio dagli stadard AIFIRM (Associazione Italiana Financial Risk Managers).

     

Il corso approfondisce la teoria e la regolamentazione del risk management bancario in Europa, muovendo dalle fondamenta del settore scientifico disciplinare dell'Economia degli Intermediari Finanziari. Il programma dell'insegnamento è articolato in due parti principali: (1) Richiami teorici e istituzionali: (2) Focus sul sistema di gestione dei rischi e framework integrati. Lungo l'intera matrice del corso vengono altresì analizzati gli impatti delle innovazioni tecnologiche e delle soluzioni RegTech e SupTech sui processi di controllo interno e di vigilanza.

L'insegnamento approfondisce la teoria e la regolamentazione del risk management bancario in Europa, muovendo dalle fondamenta del settore scientifico disciplinare dell'Economia degli Intermediari Finanziari.

Il programma dell'insegnamento è articolato in due parti principali:

(1) Richiami teorici e istituzionali: A partire dall'analisi delle crisi finanziarie e dei limiti dei modelli tradizionali, la prima parte approfondisce l'architettura dell'Unione bancaria europea e l'evoluzione regolamentare (da Basilea ai pacchetti CRR III e CRD VI del Single Rulebook). In tale ambito vengono analizzati la struttura del Sistema dei Controlli Interni (SCI) secondo la Circolare 285 di Banca d'Italia, la tassonomia e la definizione formale dei rischi, la composizione delle risorse patrimoniali (Fondi Propri e Patrimonio di Vigilanza) e l'introduzione dei vari dispositivi di governo e gestione dei rischi.

(2) Focus sul sistema di gestione dei rischi e framework integrati: La seconda parte si concentra sull'operatività dei processi gestionali e sui framework di governance prudenziale (RAF, ICAAP, ILAAP, Recovery Plan, Piani di transizione e di integrazione dei rischi climatici e ambientali). Il RAF viene approfondito come strumento per la definizione ex-ante degli obiettivi di rischio/rendimento, mentre il processo ICAAP è esaminato per la valutazione dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica. Trovano quindi spazio i modelli di misurazione dei rischi di Primo Pilastro (Credito, Mercato, Operativo) e la gestione dei rischi di Secondo Pilastro (Liquidità/ILAAP, Tasso/IRRBB e CSRBB, Rischi ESG), secondo un approccio orientato alla creazione di valore (RAROC).

Lungo l'intera matrice del corso vengono altresì analizzati gli impatti delle innovazioni tecnologiche e delle soluzioni RegTech e SupTech sui processi di controllo interno e di vigilanza.

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